Il caffè greco

Il caffè greco

Il caffè non ha origini greche, però il primo “Kafeneio” è stato inaugurato da Greci a Kostantinopoli dopo l’occupazione della capitale di Bisanzio da parte dei Turchi. Non passò molto tempo che i “kafeneion” si espansero su tutto il territorio e che grazie all’emigrazione dei Greci verso l’Europa, in seguito all’occupazione Turca, presero piede anche nelle città e capitali europee. I primi caffè di Roma e Venezia erano di Greci. Il vero successo del caffè è arrivato quando fu esportato nel Nuovo Mondo e nelle Americhe. Attualmente il maggior produttore di caffè è il Brasile. Il caffè in Grecia è ancora un proprio rito e si gusta con calma dopo averlo lasciato depositare per qualche minuto. Il caffè greco viene preparato facendo bollire, tradizionalmente in pentolini di rame, il caffè (che è macinato molto fine, quasi come lo zucchero a velo ) insieme allo zucchero. Appena il caffè fa il “kaimaki” (schiuma) si toglie dal fuoco e si versa nella tazzina. In Grecia si beve anche un altro tipo di caffè. Pensate, i Greci hanno inventato un caffè per le estati calde, da bere freddo con il ghiaccio, a cubetti o tritato, utilizzando il Nescafè (della Nestlè), e i turisti francesi gli hanno attribuito il nome “Frappè”. Il Kafeneion è il locale “inventato” per bere il caffè. Si è cominciato a giocare a “tavli”, che è un tipo di backgammon, aspettando che il caffè si depositasse e così si è passati a giocare anche a carte, a scacchi e a dama. Al “kafeneion” il postino consegnava le lettere e il maestro le leggeva e rispondeva scrivendo per conto delle persone. Si discute, si scambiano le notizie, si sta in compagnia, si passa almeno una volta al giorno. Nei paesini sono quasi l’agora dei tempi antichi, un salotto aperto a tutti anche se tradizionalmente era, ed in certi paesini lo è tuttora, un locale prevalentemente maschile. Sono quasi sempre spartani, con una atmosfera di anni trenta, sedie e tavoli fuori moda, ma autentici.